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Aneddoti

Inserisci anche tu un aneddoto di Claudio, in questo modo lo rivivremo col Sorriso.

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319 - Ospite

ciao Claudio,

sono già passati 6 mesi....... ti penso sempre!

Mercoledì 24 Marzo 2010 11:07

285 - Matteo T.

Rivelazione (Apocalisse) 21:4

Confortante messaggio che Dio ci scrive tramite la bibbia!

Che grande speranza abbiamo!!!

 

Lunedì 18 Gennaio 2010 15:37

284 - Matteo T.

Le persone vengono sempre nella tua vita 

per una ragione,

per una stagione

o tutta la vita..quando saprai perchè,

saprai anche cosa fare con quella persona.

quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso..

E' venuto per assisterti attraverso una difficoltà,

per darti consigli e supporto..

per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente..

Può sembrare come un dono dal cielo e lo è..

E' li per il motivo x cui tu hai bisogno che ci sia..

quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno,

questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a un fine, a uno scopo...

qualche volta se ne va,

qualche volta muore..

qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione..

Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto,

il tuo desiderio realizzato,

il suo lavoro finito..

La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti...

C'è chi resta nella tua vita per una stagione,

perchè è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare...

Ti porta un'esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere...

Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto...

Spesso ti da un incredibile quantità di gioia...

Credici, è vero.

Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive.

Il tuo lavoro è di accettare la lezione,

amare la persona e usare ciò che hai imparato,

 in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita.

GRAZIE PER ESSERE UNA PARTE DELLA MIA VITA,

CHE SIA UNA RAGIONE, UNA STAGIONE O TUTTA LA VITA...

Arrivederci Claudio!

Lunedì 18 Gennaio 2010 14:51

282 - Antonio Masulli

Solo un pensiero: "Muor giovane colui ch'al cielo è caro" (Giacomo Leopardi).

Domenica 10 Gennaio 2010 17:01

244 - Sabri

Lo sento ancora il suono della tua risata, sembra cosi vicino, così reale, che sorrido anch’io nell’ascoltarti…Sei a casa nostra con la tua Piccola…giochi con i bimbi, ridi, ci prendi in giro..

E scherziamo, ridiamo…Siamo intorno al tavolo, che buona forchetta che sei! Ti piace assaggiare tutto…e anche se c’è qualcosa che non ti convince, la provi lo stesso…. E sorridi…

Tiriamo fuori qualche parola nel dialetto più arcaico e ridiamo ancora… è cosi che ci piace ricordarti, è cosi che sarai per sempre con noi…

E quando vediamo Lori tornare a casa porta con se sempre qualche nuovo dono… ma come facevi ad esser sempre cosi originale? Io neanche se ci avessi pensato un anno intero sarei riuscita ad indovinare o solo immaginare uno solo dei tuoi regali per lei ! Tra i tanti regali: un  tiro a bersaglio tipo Harrows con la cabina in legno (può darsi sia proprio harrows)!!!

Ma il gesto che lasciò senza parole tutti noi fu la telefonata a mio padre per informarlo che avevi intenzione di regalare a lori, in occasione della sua laurea, un viaggio da fare insieme. Gli stavi chiedendo il permesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sei veramente unico Claudio! Un ragazzo d’altri tempi !

Sei stato l’unico, penso, a lasciare senza parole mio padre! E soprattutto ad avere il suo benestare!

Non puoi immaginare le telefonate intercorse in quei giorni tra noi sorelle… Tutte a chiederci ”ma papà non ti ha detto nulla? “ oppure “ cos’è che ha fatto Claudio?? Nooooo, non ci credo” e poi “caspita, ci siamo persi la faccia di papi al telefono…era da filmare!!!”

Ebbene ci hai regalato tanti bei momenti…ed ora viviamo di ricordi, quei dolci ricordi che ci legano a te..  

Giovedì 12 Novembre 2009 22:42

217 - Giuseppe

Gli aneddoti sono come la cioccolata,rendono la vita più dolce lasciando nei pensieri della gente quel retrogusto di allegria.Ricordo quando eravamo a Firenze per il matrimonio di uno degli innumerevoli cugini della famiglia Palomba.Eravamo tutti ospitati in un convento nei pressi del centro.La sera prima del matrimonio decidemmo di uscire(naturalmente noi temerari e giovani)per poter bere qualcosa nella notte della movida fiorentina.La tua ciccina (Loredana)decise di non uscire per un mal di testa e dopo mezz'ora di convincimenti ci siamo riusciti a portarti con noi .Nel tragitto parlavi sempre di Loredana,che ti sentivi in colpa di averla lasciata con le suore,l'hai chiamata almeno 3 volte(abbiamo camminato per 20 minuti).Io e Stefano ci guardavamo increduli,e ti dicevamo di smetterla e che c'era troppo zucchero nell'aria.E mentre noi cattivi ragazzi cominciammo a bere tu eri fuori a chiamare di nuovo Lory.Ti definimmo extraterrestre,perchè non esistono uomini sulla faccia della terra così.Naturalmente non perdemmo occasione per prenderti in giro...E ricordo bene che dissi ''fidati di me,tu sei troppo buono,con le donne non bisogna essere cosi,meh meh andiamo a femmine,ti porto ioooo,ti faccio vedere ioooo..''.

La tua risposta al nostro scherno...

''il tuo sorriso''.

Lunedì 26 Ottobre 2009 22:45

216 - Domenico

La dico in dialetto. T rcurd a git du terz superior? L'utma ser dopo c'avevt fatt i fatt vustr p tutt a sret, Tu e Manuel vulevt rturnè nda stanz. Tuzzl e tuzzl e nsciun aprev. Ji stev intr a stanz e la chiev a tnev Ji. C'amma fè, che n'amma fe, nsacc onne ca v sit sciut a cuque. A matin appirs: "m facim statu tentativ" Tuzzulet e v veng ad apri ji. Manuel c'è mnet ngudd e m'ho piggjet a ciomm wurlenn "chedè ca n'apirt? Chedè ca n'apirt?" E ji dopp tutt li mazzet, in italian arrpsunnej schitt. "NON HO SENTITO"...da tann ogni volt ca c salutemm semp "NON HO SENTITO"...ahahahahLaughing

TRADUZIONE PER I PROFANI:

Questo se lo ricorderà senz'altro anche Manu. Gita di terzo superiore. Ore 1.00 di notte. Dopo aver invano bussato alla porta della nostra camera, parte la mia disperata ricerca in tutto l'albergo. Ricerca infruttuosa. La chiave, manco a dirlo, l'avevo io ed ero dentro la stanza in dase R.e.m. Tu e Manu cercaste ricovero in qualche remota stanza attendendo il giorno. Verso le 8.00 riprendeste le ricerche. E poi, spinti da chissà quale forza, riprovaste a bussare alla porta. Dopo vari (e rumorosi) tentativi, venni ad aprirvi io in mutande. Manuele si scateno su di me co tutta la furia che aveva in corpo, riblatandomi sulla schiena e colpendomi con dei pugni ben assestati. Dopo aver scaricato la rabbia di una notte insonne su di me, pretendeva delle spiegazioni, domandandomi: Percè nonostante avessimo bussato anche rumorosamente non ci apristi?" Ed io con tutta la calma e la voce baritonale dovuta alla catalessi, semplicemente risposi: "NON HO SENTITO" Tu e gli altri scoppiaste in una risata e da allora ogni volta che ci incontravamo ci salutavamo così: "NON HO SENTITO".

Lunedì 26 Ottobre 2009 18:40

 

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