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I tuoi fratelloni PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco   
Lunedì 12 Ottobre 2009 10:25

Ciao Claudio, anche in questa difficile occasione siamo insieme, tre fratelli indivisibili, siamo sempre stati uniti, e sempre lo saremo,
il nostro legame sarà più forte anche di questa tragedia. La vita ci ha messo a dura prova, ma non riuscirà neppure a scalfire il nostro legame.

Corrono, sfrecciano veloci i ricordi. Siamo in treno ad altissima velocità, ed ogni città che attraversiamo è un’emozione, è una storia, è un tuo ricordo, ma il treno non rallenta, non si ferma nelle stazioni, continua imperterrito a correre, ti da modo di assaporare la vita, ma non di gustarla appieno. Rallenta gli chiediamo, ci occorre tempo, ma lui è sordo, continua a correre, anzi accelera, passiamo da una città all’altra, tutti ti riconoscono, cercano di abbracciarti, ma riescono solo a sfiorarti, in loro resta indelebile il tuo ricordo, il tuo sorriso, ma tu sei già altrove, da un’altra parte. Corriamo, corriamo, c’è un rumore assordante, il soffio del vento è sempre più forte, ci arriva in faccia e ci toglie il respiro, ci sta soffocando. Fermati urliamo, ma non ci da ascolto, è spietato il macchinista, continua a correre, finchè di soppiatto, ci lancia giù dal treno in corsa, ci aggrappiamo con tutte le nostre forze al treno, ma il conducente è più forte, ci scaglia via, lontano, e ti porta con se. Noi feriti e soli ci abbracciamo, dov’è Claudio? Ci chiediamo, ma tu non ci sei. Il treno della vita ti ha portato via con se, ha corso all’impazzata, ci ha fatto salire per un breve, troppo breve tragitto, e poi ti ha portato chissà dove, lasciando in noi un vuoto incolmabile. Chissà dove sei?

Claudio accoglieva tutti con un sorriso, mai una lamentela, sempre la battuta pronta, mitici i suoi intercalare, giorno dopo giorno apriva il cuore di tutti, aveva sempre la chiave giusta. Onesto, buono, generoso, pacato, equilibrato. Giusto. Estremamente semplice ma mai banale. Era sereno e sorrideva alla vita. Sempre un pensiero per la sua amata Loredana, per i suoi piccoli nipotini, per noi tutti. I suoi occhi brillavano nella riflessa felicità di noi che scartavamo i suoi regali. Per Claudio era molto più bello dare che ricevere.

Dovremmo consolarci con il percorso di Claudio, una vita breve, ma intensa e felice, ci hanno detto i medici del Niguarda, o sperando che tu sia accanto al Signore, perché lui coglie i fiori più belli, come ci dicono i numerosi messaggi che ci sono giunti.

Purtroppo questo non allevia il nostro dolore. Claudio amava la vita, ha lottato con tutte le sue forze per stare con noi, ed invece ci è stato brutalmente strappato, con violenza inaudita, in modo spietato e crudele; il destino beffardo si è preso gioco di tutti noi. Era troppo presto per lasciarci, e siamo tutti più poveri, più soli, più vuoti. Ci sentiamo ingabbiati in un incubo senza risveglio, in un tunnel senza uscita. Non abbiamo più fiato, non abbiamo più lacrime.

Nella tua semplicità non amavi le dotte citazioni e noi le eviteremo, il nostro pensiero è descritto dalle semplici ma efficaci parole di un poeta contemporaneo: un senso, perché questa tragedia un senso non ce l’ha.

In questi giorni abbiamo rivisto le tue foto. Temevano che rivederti ci avrebbe spinto al baratro, invece no, assolutamente no. E’ stato come scegliere una stella in mezzo al cielo. Ogni tua foto era lo specchio del tuo modo di essere: sempre allegro, sempre originale, sempre speciale. Era vederti nell’allegria di ieri senza il dolore di oggi. Tu sei la stella che ci deve guidare, pensare al futuro con l’allegria del passato.

Sentiamo la tua anima qui con noi, sarai sempre nei nostri cuori. Le nostre sensazioni le ritroviamo nelle parole pronunciate dalla signora McLuski in memoria dell’amica Ida in un telefilm americano che tu amavi tanto (Disperate Housewife):

“non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì, non dorme la mia anima
sono il soffio di mille venti
sono la neve che brilla come diamante
sono un raggio di sole che splende in estate
sono la leggera pioggia autunnale
non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì perché non è morta la mia anima".

Ti vogliamo bene, i tuoi fratelloni